Traghetti per la Sardegna: quali rotte scegliere per evitare il mal di mare

Per chi soffre di mal di mare, il viaggio in traghetto verso la Sardegna può trasformarsi in una preoccupazione già al momento della prenotazione. Quale rotta scegliere? È meglio una traversata breve oppure una partenza notturna? E soprattutto, esistono collegamenti meno esposti al rischio di mare mosso?

Non esiste una risposta valida in assoluto, perché le condizioni del mare cambiano in base alla stagione, al vento e alla situazione meteorologica del giorno della partenza. Tuttavia, durata della traversata, rotta, tipo di nave e posizione scelta a bordo possono contribuire a rendere il viaggio molto più sopportabile.

Quali sono le principali rotte in traghetto per la Sardegna?

La Sardegna è collegata ai principali porti della penisola attraverso diverse rotte. Tra quelle più utilizzate ci sono Civitavecchia-Olbia, Livorno-Olbia, Genova-Olbia, Genova-Porto Torres, Piombino-Olbia, oltre ai collegamenti Civitavecchia – Cagliari, Napoli – Cagliari- e Palermo – Cagliari e ad alcune rotte stagionali.

Per chi soffre il mal di mare, la durata della traversata è un elemento da non sottovalutare. Una rotta più breve significa infatti avere meno ore di navigazione davanti, anche se non significa necessariamente trovare un mare più calmo.

Tra i collegamenti più rapidi, quando disponibili, c’è Piombino-Olbia, che può richiedere circa 5 ore. Civitavecchia-Olbia e Livorno-Olbia si collocano generalmente nell’ordine delle 6-8 ore, mentre le partenze da Genova verso Olbia o Porto Torres possono richiedere circa 10-12 ore.

Per questo motivo, se la priorità assoluta è ridurre il tempo trascorso in mare, una traversata breve può essere una scelta interessante.

Traghetti GNV e Grimaldi Lines Civitavecchia-Olbia: una delle soluzioni più pratiche

Per chi parte dal Centro Italia, i taghetti GNV e Grimaldi Lines Civitavecchia-Olbia è probabilmente una delle opzioni più equilibrate.

La traversata è relativamente breve rispetto ai collegamenti dal Nord Italia e può essere effettuata anche durante la notte. Per chi soffre il mal di mare, quest’ultimo aspetto può essere particolarmente interessante: con una cabina è possibile trascorrere buona parte del viaggio dormendo, evitando di passare molte ore a percepire il movimento della nave.

Naturalmente, non bisogna pensare che Civitavecchia-Olbia sia sempre una rotta tranquilla. Con vento forte e mare formato, anche una traversata relativamente breve può diventare impegnativa.

Rotta Piombino-Olbia Moby Lines: meno ore in mare

Quando il collegamento è disponibile, i traghetti Moby Lines Piombino-Olbia può rappresentare una soluzione interessante proprio per chi vuole ridurre al minimo la durata della navigazione.

Con una traversata che può aggirarsi intorno alle 5 ore, è una delle alternative più rapide per raggiungere il nord-est della Sardegna.

Il vantaggio è evidente: meno tempo trascorso a bordo significa anche meno tempo durante il quale eventuali condizioni di mare mosso possono provocare nausea.

Ma attenzione: durata e condizioni del mare sono due questioni diverse. Cinque ore con mare agitato possono risultare molto più difficili di otto ore con mare calmo.

Traversata Livorno-Olbia Moby e Grimaldi Lines: un buon compromesso

Anche Livorno-Olbia gestita dagli operatori Moby e Grimaldi Lines è una soluzione interessante. La durata è generalmente superiore rispetto a Piombino-Olbia, ma resta nell’ordine delle 6-8 ore.

Per chi arriva dal Nord o dal Centro-Nord Italia può quindi rappresentare un buon compromesso tra tempo di viaggio e comodità logistica.

Anche in questo caso, però, non avrebbe senso stabilire a priori che questa rotta sia “più tranquilla” delle altre. La situazione del mare dipende soprattutto dalle condizioni meteorologiche del momento.

Traghetti GNV e Grimaldi Lines Genova-Olbia e Genova-Porto Torres: meglio la notte se soffri il mare?

Le rotte da Genova verso la Sardegna GNV e Grimaldi Lines sono tra quelle che richiedono più ore di navigazione. Genova-Olbia può richiedere circa 10-12 ore, mentre Genova-Porto Torres si colloca generalmente su tempi analoghi.

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Per chi soffre molto il mal di mare, la durata può sembrare uno svantaggio. Ma c’è un aspetto da considerare: una traversata notturna con cabina permette di ridurre il tempo trascorso svegli a percepire il movimento della nave.

Se quindi la rotta più lunga è quella logisticamente più comoda, non è necessariamente una scelta da scartare. Una buona cabina, possibilmente collocata nella zona centrale della nave, può rendere la traversata decisamente più gestibile.

Qual è la rotta migliore contro il mal di mare?

Non esiste una classifica assoluta delle rotte “che fanno meno vomitare”. Il mare non si comporta allo stesso modo ogni giorno e la stessa traversata può essere tranquilla in una partenza e molto movimentata in quella successiva.

Possiamo però individuare una strategia.

Se vuoi ridurre il più possibile le ore di navigazione, guarda innanzitutto alle traversate più brevi, come Piombino-Olbia quando disponibile.

  • Se parti dal Centro Italia, Civitavecchia-Olbia rappresenta invece una delle soluzioni più equilibrate.
  • Se parti dal Nord, la rotta Livorno-Olbia può essere un buon compromesso.
  • Se invece devi viaggiare sui traghetti Genova-Olbia o Genova-Porto Torres, valuta seriamente una partenza notturna e una cabina in una posizione favorevole.

Posti migliori traghetto se soffri il mal di mare

La scelta del posto a bordo può essere sorprendentemente importante.

In generale, la zona centrale della nave è quella in cui il movimento viene percepito meno. È quindi preferibile evitare, quando possibile, l’estrema prua e l’estrema poppa, dove le oscillazioni possono risultare più evidenti. Anche i ponti molto alti tendono a far percepire maggiormente il movimento rispetto alle zone più basse.

La soluzione ideale è quindi cercare una sistemazione centrale e su un ponte basso o medio, compatibilmente con la disposizione della nave.

Se prenoti una cabina, controlla la piantina prima di sceglierla: una cabina centrale è generalmente preferibile a una sistemazione all’estremità della nave. Evita inoltre, se possibile, cabine immediatamente vicine a motori, eliche o locali tecnici, dove vibrazioni e rumori possono rendere il viaggio meno confortevole.

Meglio stare dentro o sul ponte?

Quando arriva la nausea, viene spontaneo cercare aria fresca. E può essere una buona idea.

Restare all’aperto, sedersi in una zona stabile e guardare l’orizzonte può aiutare a ridurre il conflitto tra ciò che vedono gli occhi e ciò che percepisce l’apparato vestibolare.

Al contrario, rimanere a lungo chiusi in un salone a leggere, utilizzare lo smartphone o guardare un film può essere controproducente per chi è già predisposto alla cinetosi.

Se inizi a sentirti male, quindi, meglio interrompere la lettura o l’uso del telefono, uscire sul ponte se le condizioni lo consentono, respirare aria fresca e cercare un riferimento stabile all’orizzonte.

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Cosa mangiare prima della traversata se soffri il mal di mare?

Anche la preparazione prima dell’imbarco può fare la differenza.

È preferibile non partire completamente a stomaco vuoto, ma anche evitare pasti molto pesanti immediatamente prima della navigazione. Meglio arrivare a bordo riposati, idratati e senza avere esagerato con cibo, alcolici o bevande particolarmente pesanti.

E soprattutto, se sai già di soffrire di  mal di mare o cinetosi, non aspettare che la nausea sia ormai forte prima di prendere eventuali rimedi: per i farmaci contro il mal di mare è opportuno seguire le indicazioni del foglietto illustrativo o chiedere consiglio al medico o al farmacista.

Leggi anche: Consigli (e un trucco) contro il mal di mare in traghetto

Le condizioni meteo contano più della rotta

C’è infine una regola fondamentale: non scegliere una rotta pensando che sia sempre riparata dal mare mosso.

a -Vento e onde possono cambiare completamente l’esperienza di una traversata. Una rotta più lunga può risultare tranquillissima con condizioni favorevoli, mentre una traversata breve può diventare molto impegnativa con vento forte e onda formata.

Per questo, nei giorni precedenti alla partenza, è utile controllare le previsioni meteorologiche e, soprattutto, vento e stato del mare lungo la rotta.

La combinazione migliore per chi soffre di mal di mare è quindi abbastanza semplice: scegliere una traversata non eccessivamente lunga, preferire una nave grande e stabile, prenotare una sistemazione centrale e, quando possibile, viaggiare con condizioni meteo favorevoli.

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Se soffri di mal di mare, non devi necessariamente rinunciare al traghetto per la Sardegna. La scelta della rotta può aiutare, ma non esiste una tratta magicamente immune dal mare mosso.

Piombino-Olbia Moby Lines quando disponibile, è interessante per la durata contenuta. Civitavecchia-Olbia GNV e Grimaldi Lines è una delle soluzioni più pratiche per chi parte dal Centro Italia.

Livorno-Olbia GNV e Grimaldi Lines rappresenta un buon compromesso per chi arriva dal Nord.

Le rotte GNV e Moby Lines Genova – Olbia, Genova – Porto Torres, Civitavecchia – Cagliari, Napoli – Cagliari e Palermo Cagliari, più lunghe, possono invece essere affrontate comodamente con una traversata notturna e una cabina scelta con attenzione.

Una volta a bordo, la regola d’oro rimane sempre la stessa: centro della nave, posizione non troppo alta, aria fresca e sguardo verso l’orizzonte.

E se il mare è particolarmente agitato, nessuna posizione sulla nave può garantire di non soffrire: in quel caso, la variabile più importante rimane sempre la combinazione tra previsioni meteo e condizioni effettive del mare.

Prima di partire puoi confrontare le diverse soluzioni disponibili, verificare orari e rotte e scegliere il collegamento più adatto alle tue esigenze.

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